Gli anni del rinnovamento

Dal 1950, giocando le due squadre in campionati di diversa categoria, AURORA e CAPUANA non si incontrarono più.
L’Aurora si classifica, senza infamia né lode, al quarto posto nel suo girone di prima divisione, qualche intervistato ricorda anche qualche poco onorevole scazzottata tra i tifosi che forse è meglio sottacere; la Capuana che nel frattempo ha trasferito la propria sede nei locali dell’allora P.C.I. (oggi è il bar dirimpetto al monumento dei caduti dispersi in tutte le guerre in via Busto Garolfo) incomincia a risentire di problemi economici di gestione. Alcuni dirigenti (tra i quali Emanuele Rabbolini) e giocatori passarono alla società Aurora.
Nuovo assistente oratoriano a partire dal 1950 è Don Giuseppe Oldrati il quale, prima dell’inizio del campionato 1951/52, avendo acquisito l’oratorio la proprietà di un nuovo terreno contiguo a nord, convoca la dirigenza dell’Aurora e la convince a disputare il nuovo campionato all’interno delle mura oratoriane. Dirigenti in testa, giocatori, simpatizzanti e giovani di buona volontà si misero all’opera per attivare questo nuovo e “vero” campo di calcio.

 

    

Si scavò per preparare il fondo che si riempì di sassi e grossa ghiaia, si riportò il terreno che dopo accurata spianatura con il rullo si seminò con l’erba e si ripassò più volte con il rullo per migliorare l’assestamento e la spianatura; il risultato è evidente ancora oggi nel campo da gioco delle squadre oratoriane.
Si provvide in seguito ad affiancare all’Aurora una squadra di giovani che disputasse il campionato di categoria juniores mentre don Giuseppe, al fine di sopperire alle difficoltà della società Capuana, si adoperò per riunire le due squadre. I suoi sforzi in tal senso diedero buon frutto, e prima che finisse il campionato, Aurora e Capuana si fusero a formare l’A.C. Villa Cortese (Associazione Calcio) maglia azzurra con bordi gialli con sede in Oratorio. Dalla fine del 1953 l’A.C. Villa Cortese svolse attività agonistica ma senza per questo essere iscritta a i campionati e fino al 1956 l’attività agonistica fu ristretta, ma non per questo fu meno intensa, ai numerosi tornei interni quali la Coppa Oratorio che si giocava con sei giocatori nel nuovo campo di calcio diviso a metà.

 

 


     
 

Ultima modifica Giovedì 29 Settembre 2011 09:12