Scusi Mister: non mi è suonata la sveglia
- Cova Marco
- 15 mar
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Il calcio non aspetta chi dorme, inutile girarci intorno, risparmiamo la fatica della lettura: i ragazzi di Colombo sono rimasti con la testa e la voglia sotto le coperte, lasciando il campo ai padroni di casa. Il primo tempo si chiude con un secco 3-0 che sa di resa incondizionata.
Al rientro dagli spogliatoi, il freddo pungente della giornata, per nostra fortuna, scuote gli animi. Il GSO sembra finalmente ricordarsi la regola aurea del calcio: correre e passare la palla a chi indossa la tua stessa maglia (cit.)
Il sapore di rimonta inizia a profumare l'aria. Bongini disegna una parabola perfetta che Cova raccoglie e trasforma nell’3-1.
Nemmeno il tempo di esultare che Bongini, col piede ancora caldo, si mette in proprio e sigla il 3-2.
I padroni di casa tremano, le loro certezze vacillano sotto i colpi di un GSO rigenerato, ma nell'unica vera occasione concessa dalla difesa, i locali trovano il gol del 4-2 che sembra chiudere i giochi.
Il finale è da brividi: cartellini che volano, un'espulsione tra le fila dei padroni di casa e persino un errore dal dischetto che tiene tutto in bilico. Caccia pennella un traversone d'autore e Cova in volée di sinistro riportano la palla a centrocampo con il 4 a 3.
L'arrembaggio finale è furente, disperato, ma il tempo rimasto è nemico. Al triplice fischio resta l'amaro in bocca: a mister Colombo non può bastare un solo tempo di gioco per portare a casa i punti. Un plauso va agli ultras, gli unici ad averci creduto dal primo minuto, pagando il biglietto per due tempi e vedendone giocare, purtroppo, solo uno.




Ottima analisi